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ATTENDIAMO IL RINNOVAMENTO

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Catania, 31 luglio 2013

Al Magnifico Rettore 
Al Direttore Generale
Ai Componenti il Senato Accademico 
Ai Componenti il Consiglio di Amministrazione 
Al Personale Docente e Ricercatori 
Al Personale Tecnico-Amministrativo
 
Università degli Studi di Catania

e p,c, Alla Segreteria Nazionale CISL Università

 
 
La recente pubblicazione sulle testate giornalistiche nazionali delle tabelle di valutazione ANVUR sta destando in tutta la nostra Comunità grande fermento. Anche la società civile catanese si interroga in questi giorni sui livelli qualitativi e quantitativi dell'offerta di servizi erogati dall'Università.
Come Organizzazione Sindacale di categoria abbiamo il dovere di ricordare a tutti che il sistema di valutazione ed i criteri adottati dall'ANVUR sono stati sempre oggetto di forti critiche del sindacato, in quanto a nostro avviso, non offrono una reale fotografia del Sistema Universitario, mortificando, come oggi accade per il nostro Ateneo, il lavoro e l'impegno profuso da tutti i lavoratori (docenti, ricercatori e tecnici amministrativi) che con grande passione operano nonostante le enormi difficoltà che quotidianamente si presentano.
La nostra Comunità, tuttavia, deve riconoscere che attualmente esistono nell'Ateneo forti criticità che rischiano di generare enormi danni nell'immediato futuro e che non potranno trovare soluzione nell'individuazione di nuovi criteri più aderenti ad un "serio sistema di valutazione".
Ci riferiamo all'innegabile conflitto in atto tra poteri più o meno occulti che rischia di paralizzare l'intera Università travolgendo ogni cosa. Uno scontro che vede opporsi vecchie logiche e speranze di rinnovamento, sovrapporsi ingiustificatamente gerarchie, ruoli, compiti e competenze, che ha permeato ormai l'intero Ateneo fino a spingersi all'interno dei suoi Organi.
 
Ciò che accade è sotto gli occhi di tutti i docenti, i ricercatori e i tecnici-amministrativi che, sia nei Dipartimenti che nell'Amministrazione, subiscono quotidianamente una mortificazione che lede la dignità dei lavoratori e l'interesse dell'utenza tutta.
 
RITENIAMO CHE CIÒ SIA INACCETTABILE !!!
 
IL SENSO DI RESPONSABILITÁ CHE GUIDA LA NOSTRA AZIONE
CI IMPONE DI DIRE BASTA A TUTTO CIÒ !!!
 
Vi è la necessità di un grande rinnovamento che veda nell'efficacia della strategia e nell'efficienza dei processi, i motori di un rilancio complessivo dell'Ateneo.
Per far ciò, a nostro avviso, è indispensabile ridare centralità e funzioni ai Dipartimenti eliminando l'eccessiva burocratizzazione determinata dall'ultima riorganizzazione dell'assetto amministrativo che, invece di semplificare i processi, ha generato ridondanze, duplicazione di competenze e di livelli di responsabilità incompatibili con i principi di razionalizzazione, semplificazione ed efficienza imposti dalla Legge di Riforma dell'Università.
Bisogna scardinare tutti i centri di potere che si sono creati nel tempo e che oggi frenano molte professionalità interne all'Ateneo e che vorrebbero poter lavorare meglio per contribuire allo sviluppo culturale ed economico del Paese.
Per far ciò occorre uno scatto di orgoglio da parte di tutti, affinché all'arroganza del potere esercitato da pochi subentri la forza di volontà dei tanti che credono sia giunta l'ora di un profondo riscatto che ponga nella valorizzazione del merito forti radici.
La scrivente Organizzazione ritiene che sia giunta l'ora che le voci critiche dei singoli lavoratori si uniscano in un coro assordante capace di sostenere un'azione virtuosa.
Noi faremo la nostra parte certi che chi ha a cuore le sorti della nostra Comunità sosterrà le nostre azioni.
 
La Segreteria Provinciale
        Cisl Università
2013-10-02