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C'ERA UNA VOLTA UN RE ...

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“C’era una volta un re, la sua corte e il servo sciocco .....”.

 

            Questo é quanto cantavano qualche giorno fa alcuni giovani lavoratori dell’Ateneo catanese. Incuriositi ci siamo avvicinati. E’ stato allora che abbiamo notato che avevano tra le mani un documento a firma del Dott. Giulio Fortini riguardante diversi argomenti tra i quali la nota vicenda dei lavoratori del Policlinico e il ruolo del Sindacato catanese specie  quello della CISL Università.

            Tutto il gruppo dirigente della scrivente Federazione ringrazia il Dott. Fortini  per aver ricordato l’Organizzazione di cui ha fatto parte per tanto tempo, riconoscendogli un grande merito: quello di avere deciso di uscirne  qualche tempo prima della Sua “fulgente” carriera. Quant’altro sia accaduto poi é noto a tutti.

            Tuttavia ci riesce difficile capire come mai improvvisamente, il Dott. Fortini, abbia avuto un pensiero per la vicenda del Policlinico.

            In verità attendevamo una replica da parte del Rettore, di un suo “portavoce” o anche di un semplice “burattino” del vertice dell’Università su quanto organizzato dai Sindacati nei giorni scorsi in merito agli accordi riguardanti il Policlinico e, invece, nel silenzio delle Istituzioni ecco spuntare improvvisamente una voce, quella del Dott. Fortini.

            Non sentiamo la necessità di rispondere alle tante ingiurie rivolte da Fortini alla scrivente Federazione e alle altre OO.SS. di categoria. Quando il caro “amico” vorrà, la Cisl Università sarà ben lieta di illustrare il proprio progetto concernente le Facoltà di Medicina e Chirurgia e le AA.OO.UU..

Probabilmente per Fortini quel momento sarà motivo di arricchimento e di crescita.

            E’ necessario, invece, chiarire a tutti i lavoratori alcuni aspetti della vicenda per evitare che le affermazioni del Dott. Fortini, frutto di una evidente mancanza di conoscenza, possano produrre disinformazione in diverse categorie di personale prima fra tutte quella dei lavoratori precari, ovvero i TD e i PUC.

            Il Dott. Fortini afferma, infatti, che il passaggio del personale universitario convenzionato al Policlinico creerebbe le condizioni necessarie affinché l’attuale amministrazione universitaria porti a compimento i processi di stabilizzazione avviati per il personale TD e per i PUC, in quanto é proprio dai punti organico freschi, liberati dal suindicato passaggio, che deriverebbero le risorse necessarie per far ripartire le assunzioni.

            E’ evidente che Fortini non é a conoscenza di quanto previsto dalla legge n.1/2009.

            Tale norma afferma che le Università, fermo restando il limite del c.d. 90%, possono procedere, per ciascun anno, ad assunzioni di personale nel limite di un contingente corrispondente ad una spesa pari al 50% di quella relativa al personale a tempo indeterminato complessivamente cessato dal servizio nell'anno precedente.

            Ciascuna Università deve destinare tale somma per una quota non inferiore al 50% all'assunzione di ricercatori o di contrattisti e per una quota non superiore al 20% all'assunzione di professori ordinari.

 

Conseguentemente la parte residuale del 30% é destinata al reclutamento dei professori associati e del personale tecnico-amministrativo.

            In pratica fatta 100 la massa salariale resasi libera a seguito delle cessazioni per trasferimento del personale al Policlinico, solo un valore pari a 15 andrebbe investito per l’assunzione di professori associati e personale tecnico-amministrativo.

            Secondo l’esperienza di Fortini quanto di questo valore pari a 15 sarebbe utilizzato per l’assunzione di personale docente e quanto per l’assunzione di personale tecnico-amministrativo?

            Ed ancora nell’ambito degli eventuali punti organico destinati al personale tecnico-amministrativo quanto verrebbe investito in nuovi concorsi e quanto in stabilizzazione? E quanto rispettivamente per i TD e per i PUC?

            Fortini dovrebbe ricordare cosa é accaduto in merito alla stabilizzazione del personale precario alla fine del 2011. Solo grazie all’intervento del Sindacato ed in particolare della CISL Università si é riusciti a destinare qualche punto organico all’avvio della stabilizzazione dei PUC dopo lo strappo del Rettore che non ha onorato l’accordo stipulato in merito nel mese di Luglio 2011.

            Nel suo comunicato, inoltre, il Dott. Fortini afferma che “in fin dei conti, per i colleghi che hanno prestato da sempre la loro attività lavorativa al Policlinico, si tratta solo di un passaggio di Ente, che non stravolge affatto né il lavoro che hanno sempre svolto, né la sede lavorativa, né la parte economico-stipendiale, che anzi spesso é stata favorita proprio dal loro operare presso il Policlinico”.

            Siamo lieti che Fortini riesca ad avere tante certezze nella sua vita al punto tale da averne anche per tutti gli altri, almeno  per i 300 colleghi interessati dal processo di mobilità. Evidentemente Fortini é un uomo fortunato al quale vorremmo però porre alcune domande le cui inevitabili risposte contraddicono le sue certezze.

            Fortini saprà, infatti, che il passaggio del rapporto di lavoro del personale di cui trattasi in capo all’Azienda Policlinico comporterà che sarà quest’ultima a rispondere degli obblighi contrattuali anche di carattere economico. Nel caso di insufficienza di risorse del fondo sanitario regionale occorrente per pagare gli stipendi del personale ospedaliero Fortini sa che i colleghi universitari transitati in Azienda sarebbero assoggettati al rischio di insolvenza contrariamente a quelli che rimarrebbero a carico dell’Ateneo?

            In caso di determinazione di esuberi da parte dell’AOU, Fortini sa che il personale universitario trasferito al Policlinico sarebbe assoggettato alla mobilità verso altri Enti subendo le disposizioni regionali nell’ambito dell’intero territorio siciliano?

            Fortini é a conoscenza del fatto che alcune indennità del trattamento accessorio, ancorché fisse e ricorrenti, in caso di mobilità in ruoli diversi da quello universitario, sarebbero messe in discussione, così come le corrispondenze alla dirigenza?

            Fortini ha letto bene cosa prevede l’accordo tra Azienda e Ateneo in merito al trattamento previdenziale?

            Fortini é a conoscenza delle evidenti sperequazioni esistenti tra il personale per la mancata piena applicazione dei CCNL nel tempo vigenti, determinata dalla volontà di un vertice aziendale di non riconoscere la specificità del ruolo del personale universitario in convenzione e dalla mancata tutela dell’attuale Rettore delle prerogative del personale universitario del Policlinico di cui egli é il datore di lavoro e ciò malgrado la forte azione sindacale sempre esercitata che ha visto più volte ricorrere alle Autorità competenti per richiedere il ripristino della normalità?

            Fortini sa cos’é la dignità dei lavoratori e il forte senso di appartenenza al comparto Università che in molti casi va anche al di là del fattore economico?

            Fortini dovrebbe sapere che non tutti sono pronti a vendersi al miglior offerente o ad essere il servo sciocco del padrone!

            Se l’Ateneo avesse avuto vero coraggio in merito alla vicenda del precariato l’avrebbe dimostrato onorando gli impegni assunti nel mese di Luglio.

            Se l’attuale amministrazione fosse realmente ben disposta verso tutti i lavoratori avrebbe, quanto meno, acconsentito alla sottoscrizione di un accordo di contrattazione integrativa rispettoso delle previsioni contrattuali permettendo un’equa distribuzione delle risorse del salario accessorio evitando di costringere tutte le Parti sociali a denunciare l’Ateneo per condotta antisindacale.

            Qualche “paperone oggi anche responsabile della vicenda Policlinico” continua a starnazzare in giro che l’obiettivo delle OO.SS. sia la sola distribuzione dell’incentivazione a pioggia. Pensiamo che ciò sia artatamente sostenuto per mascherare solo l’interesse di alcuni poteri arroganti e forti di voler continuare a gestire l’erogazione di premi individuali sempre ai soliti noti.

            Dott. Fortini, perché non scrive anche un bel documento sullo straordinario pagato a pochi e in grande quantità, mentre ad altri è riservato il solo ricorso al riposo compensativo?

            Dott. Fortini é a conoscenza che l’amministrazione impone che straordinario e produttività siano cumulati in una unica voce quando invece le disposizioni contrattuali prevedono la distinzione dei due istituti in termini di fondi e di compensi?

            Dott. Fortini é a conoscenza che l’indennità mensile di Ateneo ex art.41, DIRITTO CONTRATTUALE, per il solo fatto che assorbe il 50% del FUA (fondo unico d’ateneo), secondo la delegazione di parte pubblica dovrebbe essere rivista in termini di performance ai sensi della Brunetta?

             Egregio Dott. Fortini secondo Lei, dopo tutta quest’analisi che mina le prerogative  economiche e contrattuali dei lavoratori, può spiegarci di quali voli pindarici è incapace il Sindacato?

            Per concludere, sperando di aver fatto un po’ di chiarezza, non ci resta che salutare il Dott. Fortini e insieme a noi siamo convinti che la saluteranno tutte quelle centinaia e centinaia di lavoratori onesti che il Sindacato rappresenta nel suo complesso, che quotidianamente, con forte sacrificio e con spirito di servizio, permettono all’Ateneo e al Policlinico di andare avanti erogando servizi di qualità all’utenza tutta malgrado l’incapacità di classi politiche e dirigenti che palesano sempre di più limiti che si ripercuotono inesorabilmente su tutta la collettività.

            Questi lavoratori e noi della CISL, Dott. Fortini, Le augurano buona fortuna invitandoLa a candidarsi alle prossime elezioni del Senato Accademico. Siamo certi che potrebbe essere un valido rappresentante di chi non rappresenta il mondo del lavoratori.

 

            Cordialmente.

 

                                                                                   La  Segreteria  Provinciale  della

                                                                                      Federazione CISL-Università

2012-04-24